26 Apr 2021

VARIAZIONE E AUTONOMIA 

Le stampe dei pittori giapponesi contemporanei 
mostra a cura di Kyoji Takizawa, Machida City Museum of Graphic Arts
7 MAGGIO  > 18 GIUGNO 2021

Visite Guidate gratuite (durata 50′, mascherina, distanza, max 6 pax)
da prenotare al 06 3224754/94

Martedì 25 maggio dalle 10.30
Venerdì 28 maggio dalle 14.00
Martedì 1 giugno dalle 10.30
Venerdì 11 giugno dalle dalle 14.00
Giovedì 17 giugno dalle 14.00

orario: lun-ven 9.00-12.30/13.30-17.00 
in presenza, senza prenotazione (15 pax, max 25 con congiunti)

 

da sinistra: TATSUNO Taeko, July-3-89; HORI Kosai, Hot Wind I (1984)

 

Giappone, anni ’70: gli artisti scoprono la gamma delle possibilità espressive della stampa e se ne servono per ampliare il potenziale comunicativo dell’arte contemporanea. Qualcuno varia sul tema, qualcuno fa da sé, altri fanno tutte e due le cose. VARIAZIONE E AUTONOMIA presenta 46 opere di 10 grandi dell’arte contemporanea che hanno fatto tendenza e ora impongono la riflessione sulla genesi della stampa giapponese di oggi. In mostra: Murai Masanari, Onosato Toshinobu, Tabuchi Yasukazu, Kusama Yayoi, Nakanishi Natsuyuki, Nakazato Hitoshi, Murakami Tomoharu, Hikosaka Naoyoshi, Hori Kosai e Tatsuno Toeko. Mostra itinerante The Japan Foundation, in esposizione straordinaria quattro opere provenienti dalla collezione dell’Istituto Giapponese di Cultura.

 

da sinistra:

ONOSATO Toshinobu,  SILK_6 (1967); HINOSAKA Naoyoshi, The record of the Flood III (1989)

 

da sinistra:

MURAI Masanari,  Sun and Bird (1973); NAKAZATO Hitoshi, The Series, Homage to Sengai with color “A” (1989)

 

VARIAZIONE E AUTONOMIA 
le stampe dei pittori giapponesi contemporanei
di Takizawa Kyoji, Curatore, Machida City Museum of Graphic Arts 

Convinti del potenziale eclettismo del medium stampa, i giovani artisti giapponesi vi si cimentano negli anni settanta, ampliando in tal modo la gamma espressiva dell’arte contemporanea tout court. La critica ritiene generalmente che l’incisione dal dopoguerra sia stata quasi esclusivo appannaggio di artisti specializzati o con produzioni particolarmente centrate nel campo. Al contrario, in Europa e in America gli artisti trendsetter nell’arte contemporanea hanno fatto la storia dell’incisione; il caso, inverso, del Giappone sembra rappresentare una particolarità.
 
Eppure, qualche pittore a olio si dà all’esplorazione delle possibilità dell’incisione già a partire dal periodo prebellico. Alcuni autori giapponesi, che frequentano workshop in Francia, Italia e Germania, si esercitano producendo stampe da matrice in rame e litografie. Il numero delle opere è tuttavia ancora esiguo per essere considerato una corrente. Anni cinquanta: un sempre crescente numero di artisti utilizza la litografia, così che la comparsa dei peintre-graveur (pittori-incisori) in Giappone diventa un fenomeno d’interesse. Nel decennio successivo la stampa guadagna popolarità sulla scena artistica giapponese e i laboratori in tema si moltiplicano sul territorio, contribuendo a creare un ambiente in cui artisti non incisori – dai nomi noti della pittura agli scultori, fino alle avanguardie – si servono degli skill dei professionisti per creare le proprie opere. Dai settanta in poi, con la crescita del settore sui mercati dell’arte, sempre più autori si danno a incisione e stampa declinandole in una varietà di stili e tecniche. La vastità del fenomeno, va da sé, finisce con il coinvolgere tanti artisti non specialisti.
 
La mostra non propone opere di quegli autori dal percorso univoco e specifico della storia dell’incisione giapponese contemporanea, ma piuttosto propone quelle degli artisti “comprimari” di tale processo. Per due ragioni.
 
In primis, è pensata per evidenziare lo sviluppo di un ambito nuovo nella stampa contemporanea giapponese. Si tratta della produzione dei pittori, da considerare sia come variazione sul proprio tema d’elezione che come forma di autonomia dal mainstream dell’incisione. In questo modo, le opere hanno contribuito a stabilire un nuovo genere conferendogli considerevole ampiezza.
 
Secondo, la mostra intende invitare il pubblico a una riflessione speculativa su genesi e sviluppo delle stampe giapponesi contemporanee. Oggi, a settanta anni dal termine del secondo conflitto mondiale, l’incisione è a rischio di estinzione nel mare magnum dei trend artistici contemporanei: la mostra nasce dalla necessità di riconsiderare la storia da altre prospettive che non sottovalutino, anzi enfatizzino gli elementi in dissolvimento.
 
Senza dubbio, le stampe degli artisti di VARIAZIONE E AUTONOMIA sono tutte figlie delle variazioni sul tema delle tecniche pittoriche, e allo stesso tempo sono opere realizzabili esclusivamente attraverso il processo della stampa: osservarle conduce alla comprensione profonda della matrice originaria di tale composita forma d’arte, che in Giappone si è espressa con incomparabile grandeur.

 

GLI ARTISTI DI VARIAZIONE E AUTONOMIA

MURAI Masanari
1905-1999
Nato nella prefettura di Gifu, nel 1928 si diploma presso il Bunka Gakuin (Culture Institute) e si trasferisce in Francia. Dipinge e viaggia in Europa  fino al rientro in Giappone nel 1932, dove è pioniere dell’astrattismo giapponese prebellico.
Dopo la guerra la sua produzione pittorica si distingue per l’espressione astratta della figura umana, attraverso l’uso di linee, piani e colori. Si dedica a incisione e stampa a partire dagli anni ’50.
 
ONOSATO Toshinobu
1912-1986
 Nato nella prefettura di Nagano, prima della guerra crea in stile costruttivista con tendenza all’astrazione. Arruolato nella guerra del Pacifico, è recluso in un campo di prigionia siberiano. Dopo la guerra, la sua produzione si basa sullo stile geometrico basato sul tema del cerchio. Nei tardi ’50 si dedica prima alla litografia e nei ’60 è serigrafo prolifico.

TABUCHI Yasukazu
1921-2009
 
Nato nella prefettura di Fukuoka, Tabuchi inizia a dipingere durante gli studi di storia dell’arte alla University of Tokyo. Nel 1951 si trasferisce in Francia, per perfezionarsi alla Sorbona. Nel 1953 debutta come artista in varie iniziative durante la residenza francese. In bilico tra cultura europea e orientale, le sue pitture a olio sono cariche di colori vivi e atmosfere erotiche, come le sue collezioni di litografie, incisioni su rame e stampe da matrice lignea, tra cui libri di poesie.

KUSAMA Yayoi
N. 1929
 Originaria della prefettura di Nagano, Kusama intraprende la carriera artistica dopo il trasferimento a New York nel 1957. Nei ’60 produce sculture soffici a tema sesso o cibo ed è protagonista di numerosi happening. Dal rientro in Giappone nel 1973, scrive romanzi e continua a realizzare immagini e opere dal formidabile effetto ottico – incisioni, serigrafie e litografie – che, riprodotte all’infinito, ne hanno fatto l’icona mondiale dell’arte contemporanea che è oggi.

NAKANISHI Natsuyuki
1935-2016
Nato a Tokyo, si laurea in pittura occidentale presso Tokyo University of Arts nel 1958. Nei ’60 è artista d’avanguardia in eventi di strada e gallerie, dove pone interrogativi sulla società dell’epoca. Autore di scenografie su richiesta dell’amico danzatore butō Hijikata Tatsumi, nei tardi ’60 sviluppa il filone pittorico che nel decennio successivo lo porta a realizzare opere connotate dai colori-chiave bianco, viola e verde. È serigrafo e incisore.
 
NAKAZATO Hitoshi
1936-2010
 Nato a Tokyo, si laurea presso Tama Art University nel 1960. Nel decennio successivo segue programmi post lauream presso le Università di Wisconsin e Pennsylvania. Pittore e incisore in New York, Nakazato espone in USA e Giappone. Fatta di linee, forme geometriche e colori, la sua produzione è improntata alla creazione di immagini e illusioni, alla ricerca della corretta relazione tra pittura e stampa.
 
MURAKAMI Tomoharu
N. 1938
Nato nella prefettura di Fukuoka, si laurea in pittura giapponese alla Tokyo University of Arts nel 1961. Passato alla pittura a olio, è folgorato dall’incontro con l’espressionismo astratto (USA,1964) e cambia decisamente direzione. Nel 1979 si converte al cattolicesimo e intende la pittura come medium di preghiera. Incisore su rame, Murakami è anche autore di litografie di successo.

HIKOSAKA Naoyoshi
N. 1946
Nato a Tokyo, interrompe gli studi presso Tama Art University nel 1970; è special student all’università della Pennsylvania grazie al sostegno dell’Agenzia degli Affari Culturali. Rientrato in Giappone, è protagonista di varie personali, dove espone le sue “pitture lignee”, congiunzione di pittura e scultura realizzata con acrilici su legno. Ampia la produzione di litografie, serigrafie, incisioni su rame e matrici lignee.

HORI Kosai
N. 1947
Originario della prefettura di Toyama, interrompe gli studi presso Tama Art University nel 1970. Con base a Tokyo, ha all’attivo personali in Giappone e all’estero, dove prende parte anche a kermesse internazionali come le Biennali di Parigi e Venezia. Curioso indagatore della potenza della pittura, Hori combina acrilico, olio, pigmenti minerali e inchiostro sumi. Serigrafo.
 
TATSUNO Toeko
1950-2014
Originaria della prefettura di Nagano si laurea e specializza presso Tokyo University of the Arts (1974). Serigrafa minimalista con base a Tokyo, contemporaneamente dipinge a olio ed espone in personali e collettive. Forme geometriche ipercolorate costituiscono la sua cifra stilistica, nel tentativo di esprimere spazi unici in forme tipiche della quotidianità. 

organizzazione generale: Hotta Miki, Tsurui Yurina, Maria Cristina Gasperini
allestimento: Akiyama Nobushige

Immagine in evidenza ONOSATO Toshinobu,  SILK_6 (1967)