10 Set 2021

IL VERO GIAPPONE: I DOCUMENTARI della IWANAMI

a cura di Alexander Jacoby e Johan Nordström
in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna, Festival Il Cinema Ritrovato
e con il supporto di National Film Archive of Japan e Kiroku Eiga-Hozon Sentā

30 settembre – 26 ottobre 2021

Sala cinema
Ingresso gratuito, prenotazione consigliata su piattaforma EVENTBRITE (max 50 persone)

Eventi di Istituto Giapponese di Cultura  | Eventbrite

 

Dopo l’anteprima italiana presentata lo scorso luglio a Bologna, nell’ambito della XXXV edizione del festival Il Cinema Ritrovato organizzato dalla Fondazione Cineteca di Bologna, giunge a Roma, nella sala cinema dell’Istituto Giapponese di Cultura, l’intera sezione IL VERO GIAPPONE: I DOCUMENTARI DELLA IWANAMI, a cura di Alexander Jacoby e Johan Nordström. Una breve rassegna che rende omaggio al cinema documentario della Iwanami Productions, casa di produzione indipendente fondata nel 1950 e nota per la realizzazione di film educativi e promozionali, spesso commissionati da Ministeri e istituzioni museali giapponesi.

In linea con la missione della Fondazione Cineteca di Bologna – in seno alla quale è nato uno dei laboratori di restauro più conosciuti al mondo – il festival Il Cinema Ritrovato presenta ogni anno al pubblico rarità, restauri digitalizzati e film d’epoca provenienti dalle più prestigiose Cineteche internazionali; in più di un’occasione l’Istituto Giapponese di Cultura ha collaborato con il Festival all’organizzazione in loco di monografie e rassegne in omaggio alla cinematografia nipponica, ma è la prima volta che un’intera sezione del Festival viene replicata a Roma, consentendo anche al pubblico del centro Italia la visione di documentari di fine anni ’50, raramente visibili fuori dal Giappone e dall’indubbio valore storico, sociale e artistico. A introdurre la rassegna, contestualizzando i documentari all’interno della realtà storica, sociale e culturale del Giappone dell’epoca, contribuirà il dott. Stefano Romagnoli, PhD in Lingua e letteratura giapponese alla “Sapienza” Università di Roma.

(Istituto Giapponese di Cultura)

 

Creata nel 1950 come ramo della celebre casa editrice Iwanami Shoten, la Iwanami Productions divenne ciò che lo studioso Markus Nornes definisce “l’epicentro della scossa che avrebbe cambiato il panorama del documentario giapponese”. Fondata per realizzare film educativi e promozionali, la compagnia finì per trasformare le convenzioni del cinema documentario giapponese aprendo la strada a uno stile caratterizzato da un’osservazione pacata e non moralizzatrice e dalla ferma volontà di fissare su pellicola la vita in tutta la sua disordinata spontaneità. I documentari Iwanami abbracciavano temi che andavano dal patrimonio storico e artistico giapponese alla storia locale e al comportamento degli scolari. La compagnia lanciò le carriere di Sumiko Haneda, una delle maggiori documentariste del Paese e prima donna ad avere una longeva carriera di regista cinematografica in Giappone, e di importanti registi di finzione quali Susumu Hani e Kazuo Kuroki; i film di Hani, in particolare, recano chiare tracce del paziente realismo che contraddistingue i suoi lavori per la Iwanami. Questa rassegna offre l’opportunità di conoscere una serie di film ammirevoli di per sé e significativi per il loro impatto duraturo sul cinema giapponese.

(Alexander Jacoby e Johan Nordström)

 

IWANAMI: DONNE DEL VILLAGGIO

© Iwanami Audio-Visual Media Inc.

MACHI NO SEIJI – BENKYŌ SURU OKĀSAN (町の政治 べんきょうするお母さん)
Town Politics – Mothers Who Study / Politiche cittadine – Madri che studiano
Regia: Tokieda Toshie
1957 / B/N / 31 min / Iwanami Productions
Versione giapponese, sottotitoli italiano
copia 16mm proveniente da National Film Archive of Japan
Per gentile concessione di Kiroku Eiga-Hozon Sentā

Questo avvincente documentario si incentra su un gruppo di ‘studentesse-madri’ decise a partecipare alla vita politica di Kunitachi, piccola cittadina di provincia. Visto con gli occhi di oggi, il film è la preziosa testimonianza di una località ormai da tempo incorporata nella metropoli di Tokyo e, nel mostrare le donne impegnate a studiare il bilancio comunale e riflettere sull’offerta formativa per i loro figli, allude anche alle questioni politiche che la città si trovava ad affrontare. La stessa Tokieda disse di aver voluto “suggerire che la politica non è qualcosa che sta fuori dalla nostra portata, ma qualcosa che può essere migliorato con i nostri sforzi”.

MURA NO FUJIN GAKKYŪ (村の婦人学級)
School for Village Women, Women’s College in the Village / La scuola per le donne del villaggio

Regia: Haneda Sumiko
1957 / B/N / 25 min / 16mm / Iwanami Productions
Versione giapponese, sottotitoli italiano
copia 16mm proveniente da National Film Archive of Japan
Per gentile concessione di Kiroku Eiga-Hozon Sentā

L’esordio di Haneda alla regia, dopo quattro anni di lavoro come assistente, è ambientato in un villaggio agricolo nella prefettura di Shiga (est di Kyoto). Il film ne ritrae l’architettura, gli stili di vita, i costumi tradizionali e le attività agricole e domestiche, ma il suo interesse principale, come spesso accade nei primi film della Iwanami, è l’istruzione. L’atmosfera del villaggio e la spontaneità delle persone riprese fanno del film l’incantevole testimonianza di un Giappone rurale oggi scomparso.

 

IWANAMI: MERAVIGLIE DELL’ANTICHITÀ

© Iwanami Audio-Visual Media Inc.

KODAI NO BI (古代の美)
Beauty of the Ancients/La bellezza delle antichità
Regia: Haneda Sumiko
1958 / B/N / 22 min / Iwanami Productions.
giapponese, sottotitoli italiano
copia 16mm proveniente da National Film Archive of Japan
Per gentile concessione di Kiroku Eiga-Hozon Sentā

Commissionato dal Museo Nazionale di Tokyo, questo film, considerato da alcuni il capolavoro del periodo Iwanami di Haneda, è uno dei numerosi lavori in cui la regista ha documentato i tesori artistici antichi e classici del Giappone. Qui si concentra sulla collezione d’arte del Museo Nazionale che raccoglie esemplari risalenti alle prime ere della storia e preistoria giapponese, come il vasellame e le sorprendenti figure di terracotta note come haniwa.

 

Hōryū-ji Temple / Il tempio Hōryū-ji (法隆寺)

©GNU Free Documentation License

Regia: Hani Susumu
1958 / colore / 23 min / Iwanami Productions
Versione inglese, sottotitoli italiano
copia 16mm proveniente da The Japan Foundation Film Library
Per gentile concessione di Kiroku Eiga-Hozon Sentā

Eretto a Ikaruga, vicino Nara, lo Hōryū-ji è stato uno dei primi luoghi di culto buddhista in Giappone e conserva costruzioni in legno risalenti al VII secolo, le più antiche al mondo.  Con accurata attenzione ai colori e alla luce dei vari ambienti il regista immortala statue buddhiste, particolari architettonici e mirabili decorazioni dei 48 edifici dell’imponente complesso templare. Commissionato alla Iwanami Productions dal Ministero dell’Istruzione giapponese.

 

IWANAMI: ISTRUZIONE e INSEGNAMENTO

© Iwanami Audio-Visual Media Inc.

Kyōshitsu no kodomotachi (教室の子供たち
Children of the Classroom / Bambini a scuola
Regia: Hani Susumu
1954 / B/N / 29 min / Iwanami Productions

V.O. giapponese con sott. italiano e inglese
copia 35mm proveniente da The Japan Foundation Film Library

Per gentile concessione di Kiroku Eiga-Hozon Sentā

Realizzato con l’intento di promuovere l’interesse verso la professione di insegnante, è un documentario vivace e spontaneo, narrato in prima persona da una maestra elementare che accoglie nella scuola una tirocinante, impaziente di entrare in relazione con i bambini e di mettere alla prova i metodi di insegnamento più adatti per ogni allievo, dal più timido al più esuberante. Hani Susumu firmerà l’anno seguente anche il prosieguo del documentario, dal titolo Children Who Draw.

 

E o kaku kodomotachi (絵を描く子供たち)
Children Who Draw / Bambini che dipingono

© Iwanami Audio-Visual Media Inc.

Regia: Hani Susumu
1956 / B/N / 38 min / Iwanami Productions
V.O. giapponese sott. italiano e inglese
copia 16mm proveniente da The Japan Foundation Film Library
Per gentile concessione di Kiroku Eiga-Hozon Sentā

Con lo stesso metodo di ripresa e intento di valorizzare il mestiere di insegnante già sperimentato in Children of the Classroom, Hani gira l’anno successivo Children Who Draw, vincitore di prestigiosi riconoscimenti sia in patria sia all’estero. L’attenzione del regista è puntata su una scolaresca alle prese con attività creative quali disegni, dipinti e sculture, che il docente scrupolosamente raccoglie e analizza per leggervi carattere, stato d’animo e progressi di ogni alunno.

 

IWANAMI: IL CINEMA DI IMPRESA

KAIHEKI (海壁)
The Sea Wall / La diga
Regia: Kuroki Kazuo
1959 / colore / 59 min / Iwanami Productions
V.O. giapponese, sottotitoli italiano

© Iwanami Audio-Visual Media Inc.

copia 35mm proveniente da National Film Archive of Japan
Per gentile concessione di Kiroku Eiga-Hozon Sentā

Fin dalla sequenza d’apertura, che combina riprese subacquee e aeree, questo capolavoro dedicato alla costruzione di una centrale elettrica a vapore a Kurihama (a sud di Tokyo) supera di gran lunga i limiti del film promozionale per rivelarsi una delle esperienze sensoriali più sorprendenti del cinema documentario giapponese. La diga del titolo protegge la costa da un tifone, ma il processo di costruzione comporta necessariamente un processo di distruzione.

 

CURATORI

Alexander Jacoby
(Professore Associato di Studi giapponesi alla Oxford Brookes University e Direttore dello Europe Japan Research Centre)

Dopo laurea e master in letteratura inglese all’Emmanuel College di Cambridge si è trasferito a Kamakura dove ha soggiornato dal 2002 al 2005 e dove ha potuto coltivare il suo interesse per il cinema giapponese, successivamente coronato da un dottorato completato all’università di Warwick. Dal 2009 insegna cinema giapponese, manga e lingua giapponese alla Oxford Brookes University nel Regno Unito, dove tiene di frequente master in cinema dell’Asia orientale.

Johan Nordström
(Docente di Cinema giapponese alla Tsuru University, Prefettura di Yamanashi)

Nato a Stoccolma, ha iniziato a interessarsi al Giappone fin dalla tenera età, attirato dapprima da anime e film giapponesi e, più avanti, da opere di grandi autori come Shiga Naoya, Tanizaki Jun’ichirō e Mishima Yukio. Nel 2001 dopo un viaggio di studio in Giappone decide di stabilirvisi per dedicarsi agli studi sul cinema. Ottiene un dottorato di ricerca presso il Dipartimento di teatro e arti cinematografiche della Waseda University e poi un post-doc presso la Meiji Gakuin University, finanziato dalla Japan Society for the Promotion of Science. Attualmente insegna alla Tsuru University, nella Prefettura di Yamanashi.

 

REGISTI

Hani Susumu  羽仁 
Classe 1928, Hani Susumu è tra i registi più rappresentativi della Nouvelle vague giapponese degli anni ’60. Ha diretto sia documentari che film di finzione. Il suo primo lungometraggio Bad Boys  (不良少年 Furyō shōnen) del 1961 ha vinto il Directors Guild of Japan New Directors Award e il successivo A Full Life (充たされた生活  Mitasareta seikatsu), del 1962, è stato presentato al 12° Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Il documentario Children Hand in Hand (手をつなぐ子ら Te o tsunagu kora) nel 1964 fu presentato in concorso al 4° Moscow International Film Festival dove conquistò il Diploma Speciale. Tra i suoi film più famosi Nanami: The Inferno of First Love (初恋·地獄篇 Hatsukoi Jigoku hen, 1968), che Hani scrisse insieme a Terayama Shūji. Si è sposato nel 1959 – e poi ha divorziato nel 1977 – con l’attrice e regista Hidari Sachiko.

Haneda Sumiko  羽田澄子
Nata a Dalian, in Manciuria, nel 1926 è stata una pioniera del genere documentaristico e anche tra le più prolifiche registe del Giappone post-bellico. Ha curato oltre 90 documentari, sia in veste di regista che di editor, ruolo con cui iniziò la sua trentennale collaborazione con la Iwanami Productions negli anni ’50, durata fino agli anni ‘80, per poi proseguire con una carriera da cineasta indipendente fino al 2012. Nel 1953 divenne aiuto regista alla Iwanami e curò la sceneggiatura di film di impresa. Il suo debutto alla regia avviene nel 1957 con il documentario Women’s College in the Village. Come regista indipendente è nota per opere sul tema della senilità, come How to Care for the Senile (痴呆性老人の世界 Chihousei rōjin no sekai, 1986),  Kabukiyakusha KATAOKA Nizaemon (歌舞伎役者 片岡仁左衛門 Kabukiyakusha Kataoka Nizaemon, 1992-94), una serie biografica in sei episodi sugli ultimi anni di vita dell’attore kabuki Kataoka Nizaemon (Tesoro Nazionale Vivente scomparso nel 1996 a 90 anni) e l’ultimo suo lavoro And Then Akiko is… – A Portrait of a Dancer – (そしてAKIKOは… ~あるダンサーの肖像~ Soshite akiko ha aru dansā no shōzō, 2012) sulla ballerina Kanda Akiko, figura di rilievo della danza contemporanea giapponese.

Kuroki Kazuo  黒木和雄 (1930-2006)
Nato nel 1930 nella pref. di Mie, regione del Kansai, prima di intraprendere la carriera di cineasta inizia gli studi di Scienze Politiche alla Doshisha University di Kyoto. Nel 1954 entra alla Iwanami Film Production Company con l’incarico di assistente alla regia, ma si occuperà anche di assistenza all’editing. Il debutto alla regia avviene 3 anni dopo, nel 1957, e tra i suoi primi lavori – principalmente film promozionali e documentari – si annovera anche The Sea Wall (1959) incentrato sull’imponente opera di sbancamento di un costone di roccia su mare per far posto alla costruzione di una centrale idroelettrica. Lascia la Iwanami nel 1962 e prosegue come cineasta indipendente. Tra i suoi film ricordiamo. Record of a Marathon Runner  (あるマラソンランナーの記録 Aru marason rannā no kiroku, 1963), Silence Has No Wings (とべない沈黙 Tobenai chinmoku, 1966) Tomorrow  (TOMORROW 明日 Tomorrow Ashita, 1988), A Boy’s Summer in 1945  (美しい夏キリシマ Utsukushī natsu kirishima, 2002), The Face of Jizo  (父と暮らせば Chichi to kuraseba, 2004), The Youth of Kamiya Etsuko (紙屋悦子の青春 Kamiya Etsuko no seishun, 2006).

Toshie Tokieda  時枝俊江
Nata a Busan in Corea nel 1929, approda al mondo del cinema nel 1950 con un lavoro part-time alla Nippon Eigasha (Nichiei), durato solo pochi mesi per via del fallimento della società. Entra alla Iwanami Production l’anno seguente come assistente di regia. All’epoca aveva 21 anni e alla Iwanami aveva già occasione di frequentare personalità del calibro di Kobayashi Isamu, Yoshino Keiji, Oguchi Teizō, Hani Susumi e Haneda Sumiko. Il suo debutto dietro la macchina da presa data 1953, con il documentario Report on Nursery Schools (幼児生活団の報告), cui faranno seguito numerosissimi altri lavori, di cui oltre 100 realizzati all’interno della storica casa di produzione, tra cui Town Politics-Mothers Who Study . Nel 1984 lascia la Iwanami e come regista indipendente prosegue il suo lavoro di documentarista vincendo importanti premi e riconoscimenti e posizionandosi più volte in vetta alla classifica dei migliori film documentari stilata dalla rivista Kinema Jumpo come nel caso di Edo Life Recollected in Drawings (絵図に偲ぶ江戸のくらし Ezu ni shinobu edo no kurashi, 1977), Literary Figures of  e I Hate Hospitals (病院はきらいだ Byōin ha kirai da, 1992). L’ultimo suo lavoro è un cortometraggio del 1997 dal titolo Oka Shōhei, prodotto da Kanagawa

 

CALENDARIO PROIEZIONI
Giovedì 30 settembre ore 17.00
INTRODUZIONE ALLA RASSEGNA A CURA DI STEFANO ROMAGNOLI
(PhD, Ricercatore in Lingua e Letteratura Giapponese “Sapienza” Università di Roma)

Machi no seiji / 町の政治 べんきょうするお母さん / Town Politics
di Tokieda Toshie, 1957, 31’ 16mm (pellicola NFAJ)
a seguire
Mura no fujin gakkyū / 村の婦人学級 / School for Village Women
di Haneda Sumiko, 1957, 25’ 16mm (pellicola NFAJ)

Martedì 5 ottobre ore 17.00
Kodai no bi / 古代の美 / Beauty of the Ancients
di Haneda Sumiko, 1958, 22’, 16mm (pellicola NFAJ)
a seguire
Hōryū-ji / 法隆寺 / Hōryū-ji Temple
di Hani Susumu, 1958, colore, 23’, 16mm

Giovedì 7 ottobre ore 17.00
Kyōshitsu no kodomotachi / 教室の子供たち / Children of the Classroom
di Hani Susumu, 1954, 29’, 35mm
a seguire
E o kaku kodomotachi / 絵を描く子供たち / Children Who Draw
di Hani Susumu, 1956, 38’, 16mm

Martedì 12 ottobre ore 17.00
Kaiheki / 海壁 / The Sea Wall
di Kuroki Kazuo, 1959, 59’, 35mm (pellicola NFAJ)

repliche

Giovedì 14 ottobre ore 17.00
Hōryū-ji / 法隆寺 / Hōryū-ji Temple
di Hani Susumu, 1958, colore, 23’, 16mm
a seguire
Kodai no bi / 古代の美 / Beauty of the Ancients
di Haneda Sumiko, 1958, 22’, 16mm (pellicola NFAJ)

Martedì 19 ottobre ore 17.00

Mura no fujin gakkyū / 村の婦人学級 / School for Village Women
di Haneda Sumiko, 1957, 20’ 16mm (pellicola NFAJ)
a seguire

Machi no seiji / 町の政治 べんきょうするお母さん / Town Politics
di Tokieda Toshie, 1957, 31’ 16mm (pellicola NFAJ)

Giovedì 21 ottobre ore 17.00
Kaiheki / 海壁 / The Sea Wall
di Kuroki Kazuo, 1959, 59’, 35mm (pellicola NFAJ)

Martedì 26 ottobre ore 17.00
E o kaku kodomotachi / 絵を描く子供たち / Children Who Draw
di Hani Susumu, 1956, 38’, 16mm
a seguire
Kyōshitsu no kodomotachi / 教室の子供たち / Children of the Classroom
di Hani Susumu, 1954, 29’, 35mm

SPECIALE Q&A: STEFANO ROMAGNOLI
(PhD, Ricercatore in Lingua e Letteratura Giapponese “Sapienza” Università di Roma)
RISPONDE ALLE DOMANDE DEL PUBBLICO

 

Immagine in evidenza Copyright: Children of the Classroom, 1954 © Iwanami Audio-Visual Media Inc.